Molto significativo, e degno di grande meditazione, lo scandalo di cui ha ampiamente parlato la stampa quotidiana, quello che ha avuto come protagonista Chiara Ferragni, insieme con la Balocco. Molto c’è da indignarsi, ma – purtroppo – poco da stupirsi. Si tratta dell’ennesima conferma, circolante in tutta l’umanità contemporanea, che siamo nel mondo della simulazione e dei simulatori. Dove non arriva la tirannia con gli strumenti sanguinari della repressione, arriva oggi l’arte dei simulatori con l’arma bianca dell’inganno sistematico. Il mondo d’oggi non li chiama “autorevoli”, ma “INFLUENCER”. Ciò significa che la loro “autorità” semplicemente si traduce e si consuma nella forma della QUANTIFICAZIONE: quanti sono i “mi piace” e quanti sono gli “influenzati”. Esiste un’antica leggenda, che già nel lontano passato aveva queste vicende anticipato: il raccontino del pifferaio magico, quello di Hamelin, ve lo ricordate? Ma la responsabilità, come già sapeva il grande Ettore Petrolini, non è tanto degli “influenzanti”, ma degli influenzati. Abbiamo sostituito, con inconsapevole e gregaria stupidità, la verità con la velocità e la qualità col successo mediatico. Tutto è – in ogni sede di analisi – quantità. Abbiamo, però, in questo caso almeno ricevuto un vantaggio. Abbiamo scoperto finalmente la parte nascosta che seguiva al celebre motto. Lo ricordate? Il motto era: “Vòltati, e pensati libera”. Il seguito nascosto era: “Così saprai che non lo eri affatto. E ti accorgerai, finalmente, di essere una truffata”.
26 dicembre 2023
AFORISMA SUL SUCCESSO
Se vuoi avere successo, sii miliardario. Se non sei miliardario, abbi aderenze importanti. Se non hai aderenze importanti, abbi fortuna. Se non hai fortuna, venditi. Se non sai venderti, cerca di avere faccia tosta. Se non sei miliardario, se non hai aderenze, se non hai fortuna, se non sai venderti e se non hai faccia tosta, non preoccuparti. Nessuno si occuperà mai di te.
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LA BUSTINA AL LIMONE
UN’IDEA: UN CONTROLLO PSICO-ATTITUDINALE SULLA LEVA DEI MAGISTRATI
Come la stampa racconta, nell’ultimo Consiglio dei Ministri sono stati approvati (all’unanimità) importanti nuovi profili per la riforma della “Giustizia”. Una delle cose previste è un controllo psico-attitudinale sulla leva dei magistrati (il ministro Carlo Nordio ha detto nella sua intervista che si tratta di un punto importante e delicatissimo, aggiungendo che egli aveva proposto l’espressione “controllo psichiatrico”). Si tratta di un’idea molto interessante, anche se può presentare aspetti discutibili. Ma il suo carattere interessante rimane. Mi domando e domando (allo stesso ministro Carlo Nordio e ad altri): non sarebbe il caso di estendere questo controllo psichico anche ai ministri?
Giuseppe Limone